Fatti di Samuel


Il profeta Samuele (ca. 1056-1004 a.C.) fu l’ultimo giudice di Israele e il primo dei profeti dopo Mosè. Egli inaugurò la monarchia scegliendo e ungendo Saulo e Davide come re d’Israele.

Samuel era figlio di Elkanah e Hannah, ed è nato a Ramathaim-zophim, nel paese collinare di Ephraim. Portato al Tempio di Shiloh da piccolo per servire Dio nel compimento di un voto fatto da sua madre, è succeduto a Eli come sommo sacerdote e giudice di Israele. Poiché i filistei avevano distrutto Shiloh, il centro religioso di Israele, Samuele tornò a Rama, facendone il centro della sua attività.

Samuel ha fatto circuiti annuali attraverso le città di Bethel, Gilgal e Mizpah, giudicando il popolo, esortandolo a smettere di adorare gli idoli e usando la sua influenza per tenere insieme le tribù. Sembrava in grado di penetrare nel futuro, e il popolo lo guardava come un profeta.

Israele in questo periodo era soggetto alla dominazione filistea, alle costanti minacce degli Ammoniti e alla disunione delle sue tribù. Il popolo non aveva rispetto per i figli corrotti di Samuele, Joel e Abijah, che egli aveva nominato per giudicare Israele al suo posto. Gli anziani esortarono Samuele a cercare un leader nazionale forte per diventare re. Samuele aderì e scelse Saul, figlio di Kish della tribù di Beniamino, e prese un ruolo attivo nell’incoronazione di Saul.

Samuel ha poi rotto con Saul perché Saul gli ha disobbedito due volte. Samuele proclamò allora che Saul era stato rifiutato come re d’Israele e che la sua dinastia non avrebbe continuato a salire al trono. Il profeta trasferì il suo sostegno a Davide, selezionandolo e ungendolo segretamente come re d’Israele. Gli ultimi giorni di Samuele sono oscurati dal conflitto tra Saulo e Davide. La Bibbia fa un breve riferimento alla sua morte e alla sua sepoltura a Rama.

Samuele, pur essendo annoverato tra i più grandi giudici, come Mosè, è anche annoverato tra i profeti. Non era un guerriero, ma, come Mosè, era un eroe che radunava lo spirito del suo popolo in mezzo all’oppressione, mantenendo viva la speranza e la fede.

Ulteriori letture su Samuel

Anche se non esiste un’unica biografia autorevole di Samuel, esistono numerosi volumi di narrativa che rendono difficile la distinzione tra storico e leggendario. I migliori saggi brevi sono in Rudolph Kittel, Grandi uomini e movimenti in Israele (trans. 1929), e James Fleming, Personalità dell’Antico Testamento (1939). Il miglior trattamento di Samuele è, naturalmente, nelle Sacre Scritture, con commenti pubblicati

da ciascuno dei principali gruppi religiosi. Per il contesto storico sono consigliati Max I. Margolis e Alexander Marx, Una storia del popolo ebraico (1944); William Foxwell Albright, Dall’età della pietra al cristianesimo (1940; 2d ed. con nuova introduzione, 1957); Salo Wittmayer Baron, A Storia sociale e religiosa degli ebrei, vol. 1 (2d ed. 1952; 2d rev. ed. 1969); e Martin Noth, La storia di Israele (trans. 1958; 2d ed. 1960).


GOSTOU? PARTILHE COM OS SEUS AMIGOS!