Fatti di Saad Zaghlul Pasha


Saad Zaghlul Pasha (1859-1927), leader politico egiziano, ha fondato il partito politico più importante del paese, il Wafd.

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Saad Zaghlul è nato a Ibyana, un villaggio della provincia di Gharbiyyah nel Delta egiziano, da genitori egiziani puri e di modesti mezzi. All’Università di Azhar si è specializzato in diritto, filosofia e teologia islamica e ha subito la forte influenza dei riformatori islamici Jamal al-Din al-Afghani e Muhammad Abduh. La successiva carriera di Zaghlul ha rispecchiato l’impronta di questi riformatori e ha sostenuto la riforma interna delle istituzioni sociali, educative e politiche egiziane fino alla fine della sua vita movimentata.

Il primo incarico di Zaghlul è stato quello di vicedirettore della sezione araba dell’Egyptian Official Journal, edito da Muhammad Abduh. La sua intuizione e il suo impegno per le riforme dell’istruzione cominciarono presto a riflettersi nei vari saggi scritti o ispirati da Zaghlul che erano molto critici nei confronti del basso stato dell’istruzione e delle istituzioni egiziane. Con lo scoppio della prima rivoluzione egiziana (1879-1882), comunemente chiamata ribellione araba, la scena politica egiziana divenne complessa e la maggior parte dei riformatori dell’epoca furono coinvolti in quella ribellione.

Sollevarsi nella burocrazia

Zaghlul ha vissuto la sua prima detenzione. Dopo il suo rilascio, ha praticato la legge e si è distinto; ha accumulato alcuni mezzi indipendenti, che gli hanno permesso di partecipare alla politica egiziana, allora dominata dalla lotta moderata ed estrema contro l’occupazione britannica; e ha stabilito legami utili e permanenti con diverse fazioni di nazionalisti egiziani. Si avvicinò alla principessa Nazli e i suoi contatti con l’alta borghesia egiziana lo portarono a sposare la figlia del primo ministro egiziano Mustafa Pasha Fahmi, la cui amicizia con Lord Cromer, allora effettivo sovrano dell’Egitto, spiega in parte l’eventuale accettabilità di Zaghlul all’occupazione britannica. In seguito Zaghlul fu nominato giudice, ministro dell’istruzione (1906-1908), ministro della giustizia (1910-1912); nel 1913 divenne vice presidente dell’Assemblea Legislativa.

In tutte le sue posizioni ministeriali Zaghlul ha intrapreso alcune misure di riforma accettabili sia per i nazionalisti egiziani che per l’occupazione britannica. Per tutto questo periodo si è tenuto al di fuori delle estreme fazioni nazionaliste egiziane e, pur essendo accettabile per l’occupazione britannica, non è stato compromesso agli occhi dei suoi compatrioti egiziani. Le relazioni tra la Gran Bretagna e l’Egitto continuarono a deteriorarsi durante e dopo la prima guerra mondiale.

Capofila di una rivoluzione

L’insistenza egiziana e il rifiuto britannico di concedere l’indipendenza hanno portato allo scoppio della seconda rivoluzione egiziana, nel 1919. A guidare la rivoluzione fu Zaghlul, che come capo della delegazione egiziana (Wafd) presentò le richieste di indipendenza egiziana all’alto commissario britannico. Zaghlul fu arrestato e a marzo fu deportato a Malta. Dopo il suo rilascio in aprile, si recò prima a Parigi per cercare di presentare alla Conferenza di pace la richiesta egiziana di indipendenza; gli fu negata un’udienza; nel giugno 1920 si recò a Londra per negoziare con l’Ufficio coloniale; e ritornò a mani vuote in Egitto nel marzo 1921.

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Zaghlul continuò le sue attività dirompenti, e gli inglesi lo imprigionarono di nuovo e lo deportarono più tardi nel 1921, prima ad Aden, poi alle Seychelles, e infine a Gibilterra. Fu finalmente rilasciato nel marzo 1923 e gli fu permesso di tornare in Egitto. La delegazione egiziana da lui inizialmente guidata si trasformò nel partito Wafd, il più grande ed efficace partito politico mai formatosi in Egitto. Fu chiamato a formare il primo gabinetto del regno indipendente d’Egitto (gennaio-novembre 1924).

Per i tre anni successivi Zaghlul è stato il leader nazionale effettivo dell’Egitto senza però occupare alcuna posizione ufficiale. Ha cercato, senza successo, di controllare le tendenze autocratiche di re Fuad I e di aumentare l’efficacia del Gabinetto e del Parlamento. Zaghlul morì il 23 agosto 1927. È ricordato da tutti gli elementi egiziani per le sue riforme educative, giudiziarie e sociali, per le sue abili qualità politiche e di leadership e, in ultima analisi, come il padre dell’indipendenza egiziana. La sua casa divenne nota come la “Casa della Nazione”, dove i futuri leader egiziani ricevettero le prime lezioni di politica egiziana.

Ulteriori letture su Saad Zaghlul Pasha

Le informazioni sul Pascià di Zaghlul sono in Lord Cromer, Egitto moderno (2 vol., 1908); Jamal M. Ahmed, Le origini intellettuali del nazionalismo egiziano (1960); Albert H. Hourani, Pensiero arabo in età liberale, 1798-1939 (1962); e Afaf Lutfi al-Sayyid, Egitto e Cromer: A Study in Anglo-Egyptian Relations (1968).


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